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martedì 20 settembre 2022

L'UOMO NELL'ALTO CASTELLO di Philip K. Dick

Come sarebbe, si domanda Philip Dick, un mondo nato dalla vittoria dell’Asse nella Seconda guerra mondiale? Chi governerebbe il Reich? Cambierebbe qualcosa? Cambierebbe qualcosa per lui, Phil Dick, scrittore proletario e depresso, residente a Point Reyes, nella Contea di Marin? Partendo da quest’idea, poi divenuta un classico della letteratura, Dick non immagina un ipotetico futuro quanto un diverso passato e il presente che ne deriva. Un mondo che lo scrittore costruisce consultando l’antica saggezza dell’I Ching. E così fanno anche i suoi personaggi, abitanti della California nipponizzata del 1962: il signor Tagomi, alto funzionario giapponese alla ricerca di un dono prezioso per un visitatore in arrivo dal Reich; Robert Childan, proprietario di un negozio di carabattole americane – fumetti d’anteguerra, orologi di Topolino, dischi di Glenn Miller – ormai considerate antichità; Frank Frink, che rifornisce Childan di finti reperti; la sua ex moglie Juliana. Oltre all’I Ching, c’è un altro libro che ossessiona i protagonisti: il romanzo proibito La locusta si trascinerà a stento, dove si narra di un mondo nel quale gli Alleati hanno vinto la guerra. Il suo misterioso autore, si dice, vive nascosto in una fortezza. Vincitore del Premio Hugo nel 1963, L’uomo nell’alto castello (noto anche come La svastica sul sole) è un’elettrizzante riflessione sulla storia, il potere, la libertà, la realtà e la sua creazione.

Philip K. Dick (Chicago 1928 - Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea. Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969).

Titolo: L'uomo nell'alto castello / Titolo originale: The Man in the High Castle (1962) / Autore: Philip K. Dick / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Sottocollana: Cult / Traduzione: Marinella Magri / Pagine: 300 / Prezzo: € 7,99 (ebook) - € 14,50 (libro)

martedì 28 giugno 2022

LA VOCE DEL PADRONE di Stanislaw Lem

"La Voce del Padrone" è il nome in codice di un progetto di ricerca segreto del governo statunitense. Lo scopo: decifrare il presunto messaggio in arrivo dallo spazio rilevato sulla Terra sotto forma di un'onda neutrinica. Il flusso insolito di particelle è puramente casuale, o è invece una lettera inviata da una civiltà superiore? E in questo caso, cosa ci vuole dire? È amichevole? Tra le menti incaricate di scoprirlo – e di farlo prima dei russi – c'è Hogarth, il narratore di questo romanzo: un matematico celeberrimo e geniale, spinto a indagare anche da motivazioni metafisiche e autoconoscitive. Chiuso assieme a decine di scienziati in una base nascosta nel deserto, Hogarth dovrà districarsi tra poteri politici e corse agli armamenti, ingerenze, depistaggi, narcisismi. Ma dovrà anche misurarsi con i propri limiti e fronteggiare brucianti interrogativi morali. La Voce del Padrone (1968) è un appassionante racconto di fantascienza, ma anche un feroce ritratto di scienziati, militari e politici. E soprattutto è un libro di kafkiana potenza sulle miserie, le grandezze e i dilemmi della condizione umana.

Stanislaw Lem (Leopoli, Polonia, oggi Ucraina, 1921 - Cracovia 2006) è autore di indimenticabili romanzi di fantascienza quali La nube di Magellano (1955) e Eden (1959). Dal suo libro più celebre, Solaris (1961), nel 1972 il regista russo Andrej Tarkovskij realizzò un film, premiato a Cannes, che portò alla popolarità Lem in Europa e in tutto l'Occidente. Le opere di Lem sono tradotte in oltre 40 lingue.

Titolo: La voce del padrone / Titolo originale: Głos Pana (1968) / Autore: Stanislaw Lem / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Traduzione: Vera Verdiani / Pagine: 276 / Prezzo: € 7,99 (ebook) - € 13,50 (libro)

martedì 17 maggio 2022

IL PIANETA DEL SILENZIO di Stanislaw Lem

Durante un viaggio con il suo cargo verso Titano, Angus Parvis viene coinvolto in una missione di soccorso. È il prologo di una vicenda destinata a concludersi molti anni dopo, quando il genere umano invia l’astronave Hermes sul lontanissimo pianeta Quinta, da cui sono giunti segnali di una civiltà tecnologicamente molto avanzata. Una volta arrivati, però, i terrestri scoprono che i Quintani sono violenti, poco comunicativi e sembrano impegnati in una cruenta guerra spaziale. Contro chi? L’equipaggio della Hermes è determinato a portare a termine la sua missione: stabilire il primo contatto con una specie aliena intelligente. Ma scoprire i segreti nascosti sotto la superficie silenziosa di Quinta potrebbe avere un costo davvero troppo elevato… Capolavoro della fantascienza classica, Il pianeta del silenzio (1986) è un romanzo sorprendente e illuminante, che ancora oggi stupisce per la sua preveggenza.

Stanislaw Lem (Leopoli, Polonia, oggi Ucraina, 1921 - Cracovia 2006) è autore di indimenticabili romanzi di fantascienza quali La nube di Magellano (1955) e Eden (1959). Dal suo libro più celebre, Solaris (1961), nel 1972 il regista russo Andrej Tarkovskij realizzò un film, premiato a Cannes, che portò alla popolarità Lem in Europa e in tutto l'Occidente. Le opere di Lem sono tradotte in oltre 40 lingue.

Titolo: Il pianeta del silenzio / Titolo originale: Fiasko (1986) / Autore: Stanislaw Lem / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Traduzione: Riccardo Valla / Pagine: 444 / Prezzo: € 7,99 (ebook) - € 14,50 (libro)

martedì 1 marzo 2022

LE TRE STIGMATE DI PALMER ELDRITCH di Philip K. Dick

XXI secolo. L’umanità ha colonizzato il Sistema Solare e si è stabilita su ogni pianeta o satellite abitabile. Ma la vita fuori dalla Terra è dura e tutt’altro che piacevole. Per questo Leo Bulero fa grossi affari vendendo ai coloni marziani l’illusione di essere ancora “a casa”, grazie ai plastici della bambola Perky Pat. Certo, non bastano mobili e accessori in miniatura: perché l’effetto sia completo serve anche il Can-D, una droga se non legale quanto meno tollerata. Bulero non è l’unico imprenditore a cercare di guadagnare sfruttando la nostalgia della Terra: ancora più spregiudicato di lui è Palmer Eldritch, che si reca fino a Proxima Centauri in cerca di nuove ricchezze da commerciare. Ma non è più lo stesso quando, dopo dieci anni, torna sulla Terra e mette sul mercato il Chew-Z, che consente esperienze molto più potenti del Can-D. Chi è davvero Palmer Eldritch? Un avventuriero avido di denaro? Un ricco industriale dall’inquietante aspetto di cyborg? Un’entità aliena determinata a prendere il controllo della Terra? Una divinità incarnata in ogni viaggio mentale? O qualcosa di ancora più misterioso?

Philip K. Dick (Chicago 1928 - Santa Ana, California, 1982), è considerato uno dei più importanti scrittori postmoderni, tra i classici della letteratura contemporanea. Dal suo romanzo Gli androidi sognano pecore elettriche? (1968) è stato tratto il film Blade Runner, che ne ha fatto uno scrittore di culto. Tra le sue numerosissime opere ricordiamo L'uomo nell'alto castello (1962), Noi marziani (1964), I simulacri (1964), Le tre stigmate di Palmer Eldritch (1965), oltre al capolavoro Ubik (1969).

Titolo: Le tre stigmate di Palmer Eldritch / Titolo originale: The Three Stigmata of Palmer Eldritch (1965) / Autore: Philip K. Dick / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Sottocollana: Cult / Traduzione: Marinella Magri / Pagine: 252 / Prezzo: € 7,99 (ebook) - € 13,50 (libro)

martedì 11 gennaio 2022

LA MANO SINISTRA DEL BUIO di Ursula K. Le Guin

Sul pianeta Inverno, coperto di ghiacci perenni e dominato da una struttura semi-feudale, l'Ecumene ha inviato un emissario, Genly Ai, incaricato di convincere gli indigeni a unirsi alla Lega. Non sarà facile per lui entrare in contatto con gli abitanti di quel mondo alieno, ancora ignoto, che trascorrono i cinque sesti della loro esistenza in uno stato ermafrodito neutro, per poi essere maschi o femmine solo nei giorni del kemmer. Per riuscire nel suo intento, l'Inviato dovrà superare differenze biologiche, culturali, psicologiche, sociali e comprendere articolate organizzazioni politiche, oltre che affrontare condizioni estreme in un attraversamento del grande Nord degno di Jack London. Opera rivoluzionaria per i suoi aspetti concettuali e stilistici, "La mano sinistra del buio" descrive – nota Nicoletta Vallorani – «la progressiva costruzione di un rapporto di amicizia tra diversi che oltrepassa con spontaneità struggente ogni genere di differenza, e ogni differenza di genere». La nuova traduzione di Chiara Reali riesce a restituire tutti i colori di un testo complesso e delicato, un romanzo dallo stile fluido e composito, che mostra come categorie da noi ritenute determinanti non lo siano affatto, e come sia possibile progettare una cultura che da esse prescinda. «È questo che insegna la creazione immaginaria,» conclude Vallorani «ipotizzare mondi che potrebbero insegnarci qualcosa sul nostro.»

Ursula K. Le Guin (Berkeley, California, 1929 - Portland, Oregon, 2018), figlia di un noto antropologo e di una scrittrice, ha iniziato a inventare storie fin da bambina; ha pubblicato il primo racconto, Aprile a Parigi, nel 1962, ma è divenuta famosa nel 1969 vincendo sia il premio Nebula che il premio Hugo per La mano sinistra del buio. Nel 1974 ha ottenuto gli stessi riconoscimenti per I reietti dell'altro pianeta. Anarchica e femminista, è una delle rare esponenti della fantascienza utopica contemporanea, ma soprattutto una scrittrice capace di toccare temi profondi e attuali, dai diritti civili, al pacifismo, all'ambiente. Ha dato vita tra gli altri al mondo di Terramare e a quello dell'Ecumene; per i suoi libri ha ricevuto decine di premi, tra cui un National Book Award (La spiaggia più lontana, 1973), cinque Hugo, sei Nebula e diciannove Locus.

Titolo: La mano sinistra del buio / Titolo originale: The Left Hand of Darkness (1969) / Autore: Ursula K. Le Guin / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Traduzione: Chiara Reali / Postfazione: Nicoletta Vallorani / Pagine: 300 / Prezzo: € 7,99 (ebook)

martedì 26 ottobre 2021

LA MANO SINISTRA DEL BUIO di Ursula K. Le Guin

Sul pianeta Inverno, coperto di ghiacci perenni e dominato da una struttura semi-feudale, l'Ecumene ha inviato un emissario, Genly Ai, incaricato di convincere gli indigeni a unirsi alla Lega. Non sarà facile per lui entrare in contatto con gli abitanti di quel mondo alieno, ancora ignoto, che trascorrono i cinque sesti della loro esistenza in uno stato ermafrodito neutro, per poi essere maschi o femmine solo nei giorni del kemmer. Per riuscire nel suo intento, l'Inviato dovrà superare differenze biologiche, culturali, psicologiche, sociali e comprendere articolate organizzazioni politiche, oltre che affrontare condizioni estreme in un attraversamento del grande Nord degno di Jack London. Opera rivoluzionaria per i suoi aspetti concettuali e stilistici, "La mano sinistra del buio" descrive – nota Nicoletta Vallorani – «la progressiva costruzione di un rapporto di amicizia tra diversi che oltrepassa con spontaneità struggente ogni genere di differenza, e ogni differenza di genere». La nuova traduzione di Chiara Reali riesce a restituire tutti i colori di un testo complesso e delicato, un romanzo dallo stile fluido e composito, che mostra come categorie da noi ritenute determinanti non lo siano affatto, e come sia possibile progettare una cultura che da esse prescinda. «È questo che insegna la creazione immaginaria,» conclude Vallorani «ipotizzare mondi che potrebbero insegnarci qualcosa sul nostro.»

Ursula K. Le Guin (Berkeley, California, 1929 - Portland, Oregon, 2018), figlia di un noto antropologo e di una scrittrice, ha iniziato a inventare storie fin da bambina; ha pubblicato il primo racconto, Aprile a Parigi, nel 1962, ma è divenuta famosa nel 1969 vincendo sia il premio Nebula che il premio Hugo per La mano sinistra del buio. Nel 1974 ha ottenuto gli stessi riconoscimenti per I reietti dell'altro pianeta. Anarchica e femminista, è una delle rare esponenti della fantascienza utopica contemporanea, ma soprattutto una scrittrice capace di toccare temi profondi e attuali, dai diritti civili, al pacifismo, all'ambiente. Ha dato vita tra gli altri al mondo di Terramare e a quello dell'Ecumene; per i suoi libri ha ricevuto decine di premi, tra cui un National Book Award (La spiaggia più lontana, 1973), cinque Hugo, sei Nebula e diciannove Locus.

Titolo: La mano sinistra del buio / Titolo originale: The Left Hand of Darkness (1969) / Autore: Ursula K. Le Guin / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Traduzione: Chiara Reali / Postfazione: Nicoletta Vallorani / Pagine: 300 / Prezzo: € 14,50 (libro)

martedì 28 settembre 2021

UNO di David Karp

Il professor Burden si considera un ottimo cittadino; da anni collabora con il potere, osservando i suoi colleghi e denunciando senza esitazione chiunque sembri non essere d’accordo con l’assioma su cui si fonda il benevolo Stato totalitario in cui vive: uno vale uno. Burden addirittura pensa di meritarsi un premio Questa ingenua, anzi eretica, illusione si rivelerà fatale e gli farà scoprire che il diffuso benessere e l’abolizione di povertà, crimine e guerra hanno un prezzo: l’obbedienza assoluta, la totale conformità dell’individuo ai principi di radicale egualitarismo dominanti. E chi non si adegua viene sottoposto a rieducazione o, nella peggiore delle ipotesi, eliminato. Romanzo coinvolgente e di grande potenza, Uno (1953) è ispirato tanto dai sinistri sviluppi del totalitarismo nell’Europa comunista quanto dalle inquietudini dell’America nell’era del maccartismo, ed è accostabile ai grandi romanzi distopici del Novecento, dal Mondo nuovo di Aldous Huxley a 1984 di George Orwell, senza dimenticare un’opera come Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler. Ma è anche un sottile thriller psicologico che dà voce alla disperazione del torturato e alle motivazioni dei torturatori, un’immersione nella spietata logica del potere.

David Karp è nato a New York il 5 maggio 1922, ed è stato un romanziere e sceneggiatore radiotelevisivo statunitense. Ha usato anche gli pseudonimi Wallace Ware e Adam Singer. Nato a Manhattan, Karp ha lavorato per vivere fin dalla più tenera età. Tra le sue occupazioni troviamo il lavapiatti, il venditore ambulante, la guida e l’usciere teatrale. Nel 1942, si arruolò nell’esercito degli Stati Uniti e servì nei Signal Corps nelle Filippine e in Giappone. Karp lasciò l’esercito nel 1946 e continuò gli studi interrotti, laureandosi al City College di New York nel 1948. Iniziò la sua carriera nei media come sceneggiatore per una stazione radio di New York e pubblicò il suo primo romanzo nel 1952. Quando scriveva per la televisione affrontava spesso argomenti controversi. Sposò Lillian Klass nel 1944 e successivamente, dopo la sua morte avvenuta nel 1987, si risposò con Claire Leighton. Ebbe due figli, Ethan Ross e Andrew Gabriel, entrambi nati a Los Angeles. Morì di enfisema a Pittsfield, in Massachusetts, l’11 settembre 1999.

Titolo: Uno / Titolo originale: One o Escape to Nowhere (1953) / Autore: David Karp / Editore: Mondadori / Collana: Oscar moderni / Sottocollana: Cult / Traduzione: Marcello Jatosti / Pagine: 300 / Prezzo: € 7,99 (ebook) - € 13,50 (libro)

martedì 14 settembre 2021

UNIVERSI di Stanislaw Lem

L’opera di Lem sfugge a qualsiasi categoria. Come definire l’autore? Un filosofo? Un narratore? Uno scienziato? Forse tutte e tre le cose nello stesso tempo. La straordinaria ricchezza inventiva del più celebre autore di fantascienza non angloamericano è ben rappresentata dai racconti presenti in questo volume: quarant’anni di vita intellettuale e creazione letteraria dal primo, Il ratto nel labirinto, del 1956, fino a Il materassino, del 1995. Universi raccoglie infatti, per la prima volta, l’intero corpus della narrativa breve dell’autore di Solaris, una produzione multiforme ed estremamente originale, nella quale il lettore ritrova i temi presenti anche nei romanzi: l’interesse per la cibernetica, intesa come studio dei rapporti tra sistemi artificiali e biologici, e più in generale l’erudizione scientifica; l’approfondito scavo psicologico e introspettivo, di contro a dialoghi essenziali, secondo i modelli americani; la ricerca di una dimensione esistenziale che tende alla speculazione filosofica. In ogni campo in cui si sia cimentato, lo scrittore polacco ha sempre cercato di superare i limiti del già noto, di sperimentare nuove forme e di non adagiarsi su schemi conosciuti. E, se il pensiero è il fondamento delle sue opere, il suo grande talento gli consente di trasformare le idee in personaggi e le trame in congegni perfetti.

Stanisław Lem ha esordito dopo la guerra con versi e racconti brevi (L’uomo di Marte, 1946). Nel 1951 è uscito il suo primo romanzo di fantascienza, Il pianeta morto, cui ha fatto seguito un romanzo autobiografico sul periodo dell’occupazione nazista, Il tempo non perduto (1955). Ma Lem ha poi virato decisamente verso la fantascienza, esplorando il genere in profondità e conferendo ad esso una nuova identità attraverso una lunga serie di romanzi e di racconti: La nuvola Magellano (1955), Memorie di un viaggiatore spaziale (1957), Ritorno dall’universo (1961), Solaris (1961, da cui A.Tarkovskij avrebbe poi tratto l’omonimo e film), L’Invincibile (1964), Cyberiade (1965), Insonnia (1971), Raffreddore (1975), Golem XIV (1981), Il congresso di futurologia (1983), Il pianeta del silenzio (1986). Nei suoi romanzi, che sono spesso attraversati da una vena sottilmente satirica o grottesca, il problema delle società che verranno nei secoli futuri è affrontato partendo da un punto di vista etico: in sintesi si potrebbe dire che l’uomo di oggi, quando attiene alle sue ricerche scientifiche e alle sue scelte esistenziali, ha una grossa responsabilità nella formazione del mondo che verrà. L’opera di Lem comprende anche alcuni saggi, tra i quali: Provocazione (1983) e Vuoto assoluto (1990).

Titolo: Universi / Autore: Stanislaw Lem / Editore: Mondadori / Collana: Oscar Moderni / Sottocollana: Baobab / Introduzione: Lorenzo Pompeo / Pagine: 1596 / Prezzo: € 9,99 (ebook) - € 35,00 (libro)